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Le Convenzioni contro le doppie imposizioni – Modello e Commentario OCSE

L’Italia ha stipulato accordi contro le doppie imposizioni con numerosi stati. tasse

Sono state sottoscritte convenzioni bilaterali con tutti gli stati appartenenti all’Unione europea e al G8, e complessivamente risultano stipulati 102 accordi, dei quali 83 ratificati e 78 in vigore.

L’OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) ha redatto un “Modello standardizzato di convenzione fiscale” (il primo Modello risale al 1963)

Altro documento di notevole interesse è il “Commentario Ocse al modello di Convenzione” che ha assunto una notevole importanza sulla negoziazione, applicazione ed interpretazione delle Convenzioni e non solo tra i paesi aderenti, ma anche nella negoziazione di Trattati con paesi terzi e addirittura da questi paesi terzi nella negoziazione di Trattati tra di loro, facendo sì che il Commentario sia divenuto una guida comunemente accettata per l’interpretazione e l’applicazione delle disposizioni dei trattati vigenti.

Il Commentario c non risulta ovviamente incluso tra le fonti del diritto.

Il ruolo del Commentario, quale ausilio all’interpretazione della norma convenzionale, è stata riconosciuta dalla stessa Amministrazione Finanziaria in diverse occasioni.

La  Corte di Cassazione con la Sentenza n. 17206 del 25 gennaio 2006 (dep. il 28 luglio 2006) ha sostenuto che il Commentario “non ha valore normativo e costituisce, al più, una raccomandazione diretta ai paesi aderenti all’Ocse e su di esso il Governo italiano ha espresso una riserva facendo salva l’interpretazione dei giudici nazionali”.

Vedi: OECD Model Tax Convention on Income and on Capital – an overview of available products

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